Blockchain e Internet: storie di innovazione
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Introduzione alla Blockchain

Il nostro sistema economico, giuridico e politico è definito dalle strutture date dai contratti, dalle transazioni e dalla loro registrazione. Questi elementi regolano le relazioni tra individui, organizzazioni e nazioni dando garanzia di sicurezza, ordine e funzionalità all’interno della società e governano le sue relazioni con l’esterno.

Nella maggior parte dei paesi sviluppati, strumenti così importanti risultano essere molto arretrati rispetto al progresso tecnologico. Questo crea rallentamenti nel sistema e mina la sicurezza e l’ordine, che sono i fini stessi della burocrazia.

Ecco a cosa serve e a cosa servirà la blockchain. E’ un’innovazione tecnologica che potrebbe risolvere questo problema. Si tratta della tecnologia alla base di bitcoin e di altre criptovalute, ed è come un libro mastro pubblico e distribuito che può registrare le transazioni tra due parti in modo efficiente, verificabile e permanente.

 

La blockchain è un libro mastro pubblico e distribuito, che registra le transazioni in modo verificabile e permanente.

Con la blockchain possiamo immaginare un mondo in cui i contratti sono incorporati in codice digitale e memorizzati in database trasparenti e condivisi, protetti da cancellazione, manomissione e revisione. In questo mondo ogni contratto, ogni processo, ogni attività e ogni pagamento avrebbe una registrazione digitale e una firma che potrebbero essere identificati, convalidati, memorizzati e condivisi. Intermediari come avvocati, broker e banchieri potrebbero non essere più necessari. Gli individui, le organizzazioni, le macchine e gli algoritmi potrebbero operare liberamente e interagire tra loro senza problemi. Questo è il futuro potenziale della blockchain.

Questo potenziale, tuttavia, è da considerare in un’ottica a lungo termine. Trattandosi di una tecnologia che può cambiare le fondamenta del sistema, non può accadere da un giorno all’altro e nemmeno da un anno all’altro. Il cambiamento, per penetrare nell’infrastruttura economica, giuridica e persino sociale, deve accadere in modo molto graduale. Come Internet, la blockchain è una “disruptive innovation” ossia un’innovazione dirompente che crea un nuovo mercato e rende gradualmente obsolete le istituzioni preesistenti.

 

L’architettura della blockchain offre un nuovo modo di organizzare il mondo esattamente come ha fatto Internet, dove l’accesso alla comunicazione e l’interazione sono consentiti a tutti, in un sistema che collega ciascuno di noi da pari a pari.

I tempi dell’innovazione per Blockchain

Come innovazione la blockchain ha molti punti in comune con Internet e per capire meglio a cosa servirà potremmo fare dei paragoni proprio con il cambiamento avvenuto negli anni ‘90.

Internet è basato su un protocollo chiamato TCP/IP (Transmission Control Protocol / Internet Protocol). Questo protocollo nasce in realtà nel ‘72 e allora aveva una sola applicazione: permettere la telecomunicazione tra i ricercatori ARPAnet del Ministero della Difesa statunitense, attraverso una primordiale forma di e-mail.

Durante gli anni ‘80 sempre più aziende come NeXT, Hewlett-Packard e Silicon Graphics hanno adattato questo protocollo per creare network locali ad uso privato.

È solamente a metà degli anni ‘90 che sulla base del TCP/IP si è diffuso il World Wide Web, un insieme di “interconnected networks” (Internet) aperto a tutti. Se pensiamo che dal protocollo di base a Internet come lo conosciamo sono passati almeno 30 anni, quanto tempo potrebbe richiedere un’adozione capillare della blockchain?

La Blockchain – una rete peer-to-peer basata su Internet – è stata introdotta nell’ottobre 2008 come parte della proposta di bitcoin, un sistema di valuta virtuale che non richiede un’autorità centrale per l’emissione di valuta, il trasferimento della proprietà e la conferma delle transazioni. Bitcoin è la prima applicazione della tecnologia blockchain.

Prima del 2008 la blockchain esisteva solo come prototipo, formalizzata solo 17 anni prima nel 1991. Come per la nascita di Internet, quindi, si parla di decenni. Il passo avanti fatto dal 2008 al 2022 è sostanzialmente quello della creazione di varie blockchain con regole, funzionalità e applicazioni differenti: è l’epoca della sperimentazione. Se vogliamo parlare di adozione della Blockchain nel sistema, quindi, ci vorrà almeno un altro decennio.

La value proposition di un’innovazione

Proprio come il sistema di messaggistica bilaterale su cui si basa la posta elettronica, la blockchain di bitcoin consente transazioni finanziarie bilaterali. Lo sviluppo e la manutenzione di blockchain è aperto, distribuito e condiviso, proprio come il TCP/IP. Un team di volontari in tutto il mondo si occupa della manutenzione del software di base. Proprio come la posta elettronica, poi, bitcoin si è fatto conoscere per la prima volta da una comunità entusiasta ma relativamente piccola.

 

Lo sviluppo e la manutenzione di blockchain sono aperti a tutti: un team di volontari in tutto il mondo si occupa della manutenzione del software di base.

La value proposition di TCP/IP era quella di abbassare drasticamente il costo delle comunicazioni. Così facendo ha sbloccato un nuovo valore economico. Allo stesso modo, la blockchain potrebbe ridurre drasticamente il costo delle transazioni, e ha il potenziale per diventare il sistema di registrazione di tutte le transazioni. Se ciò accadrà, l’economia subirà ancora una volta un cambiamento radicale, man mano che emergeranno nuove fonti di influenza e di controllo basate sulla blockchain.

Ad esempio, una tipica transazione azionaria può essere eseguita in microsecondi, spesso senza l’intervento umano. Tuttavia la conferma – il trasferimento della proprietà del titolo – può richiedere anche una settimana.

Questo accade perché le parti non hanno accesso ai rispettivi registri contabili e non possono verificare autonomamente che i beni siano effettivamente di proprietà e possano essere trasferiti. Questa verifica è compiuta da una serie di intermediari che fungono da garanti dei beni nel momento in cui la registrazione della transazione attraversa i vari enti preposti e i registri vengono aggiornati da ognuno di questi.

In un sistema basato su blockchain, il libro mastro viene replicato in un gran numero di database identici, ognuno dei quali è detto nodo. Quando le modifiche vengono inserite in una copia, tutte le altre copie vengono aggiornate contemporaneamente. In questo modo, quando si verificano delle transazioni, le registrazioni del valore e dei beni scambiati vengono inserite in modo permanente in tutti i libri mastro. Non è necessario che gli intermediari terzi verifichino o trasferiscano la proprietà. Se una transazione azionaria avvenisse su un sistema blockchain, verrebbe regolata in pochi secondi, in modo sicuro e verificabile.

L’adozione futura della tecnologia blockchain

L’evoluzione di una tecnologia dirompente come questa dipende da due fattori: dal suo grado di novità e dal suo livello di complessità. Ponendo questi elementi come barriere principali, il modello evolutivo che ci offre la storia di Internet potrebbe – in futuro – adattarsi all’evoluzione della blockchain in 3 fasi:

1 – L’uso singolo

L’e-mail è stata inizialmente adottata come un’alternativa economica alle telefonate, ai fax e alla posta cartacea, era un’applicazione monouso del protocollo TCP/IP (anche se il suo valore è aumentato con il numero di utenti). Bitcoin è partito in modo analogo. Il vantaggio di bitcoin, quando il suo prezzo era ancora basso, era quello di essere un mezzo di pagamento alternativo (un po’ come una complessa e-mail che trasferisce non solo informazioni ma anche valore finanziario).

2 – La localizzazione

Il secondo caso di adozione futura, più complesso, è a livello locale. Se la blockchain segue la strada intrapresa dalle tecnologie di rete, possiamo aspettarci che le innovazioni della blockchain riguardino la creazione di reti private locali su cui sono collegate più organizzazioni attraverso un registro distribuito. Gran parte dello sviluppo iniziale basato su blockchain private avviene nel settore dei servizi finanziari, spesso all’interno di piccole reti di imprese, per cui i requisiti di coordinamento sono relativamente modesti. Diem, la criptovaluta di Facebook, ne è un esempio.

3 – La sostituzione

La terza fase di adozione mira a sostituire modi di fare business. Tuttavia, implica uno scontro con elevate barriere all’adozione; non solo richiede un maggiore coordinamento, ma i processi da sostituire sono probabilmente radicati profondamente all’interno delle organizzazioni e delle istituzioni.

Un esempio di applicazione sostitutiva è la criptovaluta, un nuovo sistema di valuta e circolazione del denaro che potrebbe, ipoteticamente, sostituire quello vigente. L’aspetto più critico è che una criptovaluta richiede che ogni parte che effettua transazioni monetarie la adotti, sfidando i governi e le istituzioni che da tempo gestiscono e supervisionano tali transazioni. I consumatori devono anche cambiare il loro comportamento e capire come implementare la nuova capacità funzionale della criptovaluta. Con questo esempio già concreto si può ben capire quanto tempo e cambiamenti richieda l’adozione sostitutiva.

Conclusione

Oltre a fornire un buon modello per l’adozione della blockchain, il TCP/IP le ha creato il terreno fertile su cui nascere e crescere in possibili applicazioni. Il TCP/IP è diventato onnipresente e le applicazioni blockchain sono state costruite sulla base dei dati digitali, della comunicazione e dell’infrastruttura di calcolo che lo stesso TCP/IP ha permesso, il che abbassa il costo della sperimentazione e permette di far emergere rapidamente nuovi casi d’uso della blockchain.