Cos'è un Fondo Comune d'Investimento (Hedge Fund)?
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Hedge Fund

L’hedge fund è un fondo comune di investimento privato. E’ un fondo speculativo gestito da s.a.s. o s.r.l. La parola “Hedge” in italiano vuol dire siepe. Perciò si può dedurre che l’hedge fund non sia un fondo d’investimento ma un agglomerato di investimenti in un fondo comune. Lo scopo degli hedge fund è raggiungere un risultato Alpha positivo. L’Alpha è un indicatore di rischio che misura il ritorno attivo di un investimento, ossia il ritorno in eccesso rispetto ad un indice di riferimento. Si cerca sempre di battere il proprio indice di riferimento. Se si raggiunge, significa che il rischio d’investimento è basso in relazione al profitto ottenuto. Si deve considerare anche che l’alpha positivo è un risultato difficile da raggiungere.

 

La filosofia che regna nei fondi comuni si basa sulla produzione di rendimenti costanti nel tempo. Il singolo investimento ad alto rischio deve coprire le eventuali perdite precedenti. Tutti gli hedge fund impongono un Lock-up ai propri clienti. Tramite il Lock-up la società chiede agli investitori di tenere il denaro nello stesso fondo per almeno un anno.

Le caratteristiche dei fondi speculativi sono:

  • Quota iniziale di sottoscrizione superiore a 500.000€;

  • un tetto massimo di sottoscrittori, 200;

  • capitale a rischio;

  • diversificare le operazioni;

  • ottimi rendimenti;

  • volatilità contenuta.

Le Strategie degli Hedge Fund

  1. Global Macro: Il gestore tenta di prevedere i trend del mercato macroeconomico sul breve periodo, operando poi con la leva finanziaria per avere maggiori profitti. È una strategia che influenza l’economia di intere nazioni.

  2. Long/Short Equity: individuare titoli azionari sopravvalutati e sottovalutati, conseguentemente si acquistano i primi e si vendono i secondi allo scoperto, in modo simultaneo.

  3. Event Driven: sotto questa definizione rientra una categoria di strategie che si basano sull’analisi preventiva di particolari eventi (fusioni societarie, fallimenti, ristrutturazioni, ricapitalizzazioni, etc) e delle conseguenze sul valore della società coinvolta. Così facendo, l’hedge fund anticipa gli eventi.

  4. Managed Future: questa strategia opera su strumenti derivati, i futures. Si distingue per la più elevata liquidità che offre agli investitori. Questa strategia, ad alto rischio, richiede un’attenta analisi tecnica;

  5. Credit event, si vendono strumenti di credito sopravvalutati e si comprano quelli sottovalutati. La differenza con la strategia del Long/Short Equity sta nel fatto che i primi sono titoli azionari.

  6. Relative value, comprare / vendere titoli simili ma con prezzo errato, sfruttando il disallineamento tra titoli legati da correlazioni statistico-quantitative, aspettando il riallineamento dei prezzi.

Differenze tra ETF e Hedge Fund

Etf ed hedge fund si basano sulla raccolta di fondi. Si delega un investitore istituzionale che si occupa della gestione dei fondi in entrambi i casi. Le differenze sono:

 

Etf

  • Gestione Passiva

  • Costi minori

  • Solo Commissione annua ridotta (TER)

  • Scambiati in borsa come titoli azionari

  • Possono essere acquistati dal proprio c/c

 

Hedge fund

  • Gestione attiva

  • Costi maggiori

  • Più commissioni

  • Fondi classici non sono quotati sul mercato

  • Ci si deve rivolgere ad un intermediario per investire

 

Gestione Attiva e Passiva

I fondi comuni, a seconda dei loro obiettivi e dei loro rischi, possono essere di due tipi:

 

Fondi a gestione passiva

La gestione passiva replica un indice di riferimento, composto da varie azioni. Di conseguenza il portafoglio sarà composto con la stessa proporzione dell’indice di mercato scelto. Minimizzando le scelte di portafoglio, si minimizzano anche le commissioni delle transazioni e l’imposizione fiscale. L’obiettivo è avvicinare i risultati al benchmark (parametro di riferimento per la valutazione della prestazione dei titoli). Si ottiene così un risultato allineato a quello di mercato.

Le gestioni passive sono presenti spesso negli Etf. La gestione passiva può essere svantaggiosa per alcune cose:

  • l’ipotesi del mercato efficiente, secondo cui il mercato rispecchia pienamente l’informazione. Di conseguenza non si potrà mai avere una prestazione migliore del mercato.

  • L’investitore può non conoscere le informazioni necessarie per monitorare il mercato. Ciò non permetterà all’investitore di analizzare le scelte del gestore dell’hedge fund.

 

Fondi a gestione attiva

La gestione attiva mira a creare un portafoglio migliore rispetto al mercato. Il gap tra mercato e portafoglio si crea modificando il peso delle attività del portafoglio. Tale tipologia di gestione ha sempre un benchmark di riferimento. Il benchmark questa volta, è soggettivo. Ogni investitore deve decidere qual è il rapporto rischio-rendimento. Ovviamente non si può allontanare troppo dalle previsioni del mercato, rischierebbe di alzare troppo il rischio. Con la gestione attiva, rispetto alla gestione passiva, si possono generare extra-rendimenti. La gestione attiva punta ad investitori di un certo livello, proprio per questo non si accontentano dei risultati allineati ai mercati.